L’attuale struttura del mercato del lavoro in Italia fa si che molti lavoratori non abbiano una busta paga (lavoratori precari, lavoratori in nero) e che molti italiani un lavoro non ce l’abbiano proprio. La categoria delle persone che non hanno una busta paga è probabilmente quella che più di tutti ha necessità
di denaro perché sicuramente versa in condizioni economiche non certo ottimale. E’ forte, quindi, la richiesta di prestiti senza busta paga. In questa pagina proveremo ad analizzare le problematiche relative a questa tipologia e, soprattutto, la sua effettiva convenienza. Vedremo anche se sono una chimera o se esistono davvero.

Difficoltà di ottenere finanziamenti senza busta paga

Cominciamo il discorso con il dire che molte finanziarie, in effetti, non erogano per principio soldi a chi non dimostra di avere una busta paga regolare. In effetti questo viene fatto perché chi è in queste condizioni non offre garanzie reali che la finanziaria può utilizzare in caso di problemi creditizi. Questo è un dato di fatto molto duro, con cui spesso si scontrano le richieste delle persone che hanno bisogno di soldi pur non potendo esibire regolare busta paga. Una condizione che spinge alcuni ad arrivare a falsificare la busta paga. Tuttavia si tratta di una pratica assolutamente illegale che configura il reato di truffa e può portare dritti in carcere. Il fatto che le finanziarie non controllino adeguatamente, soprattutto quando la richiesta è effettuata online, non autorizza nessuno a dichiarare il falso inventandosi un lavoro che non esiste. A parte tutte le considerazioni di carattere morale, c’è anche l’aspetto pratico: su 1000 che la fanno franca e ottengono comunque i soldi richiesti anche non avendone i requisiti, 1 viene scoperto e denunciato alle autorità competenti. Meglio non rischiare di danneggiare ulteriormente la propria posizione.

Eccezioni

Esistono tuttavia delle eccezioni che consentono anche a chi non ha una busta paga di ottenere il finanziamento e sono, nell’ordine:

  • Esistenza di una garanzia da parte di una terza persona con busta paga o con beni immobili
  • Finanziarie che erogano il prestito ma a tassi elevati
  • Finanziarie che truffano i potenziali clienti.

Prestiti garantiti

E’ una delle situazioni più comuni: un precario o comunque una persona senza un lavoro fisso riesce comunque a ricevere il finanziamento, facendo ricorso alla garanzia erogata da una terza persona, di solito un genitore. In questo caso però sarebbe stato più conveniente, eventualmente, che la terza persona richiedesse direttamente il prestito. In questo modo si sarebbe potuto risparmiare, e molto, sui tassi di interesse.

Prestiti a tassi alti

Ci sono finanziarie che si prendono il rischio di erogare finanziamenti anche a chi non può dimostrare di avere un reddito fisso da lavoro dipendente o
da lavoro autonomo. Tuttavia in questi casi le finanziarie applicano tassi di interesse mediamente più alti di quelli normalmente appicati e, molto spesso,
si avvalgono anche di metodi di recupero crediti estremamente efficienti. In questo caso esorto a valutare se è proprio necessario procedere, anche tenuto conto degli elevati tassi di interesse da pagare sulle rate.

Truffe sui prestiti

Si tratta del caso più doloroso, anche dal punto di vista umano: truffe perpetrate a danno di persone che, per le condizioni economiche drammaticamente
negative, cercano a tutti i costi prestiti senza busta paga. L’architettura della truffa è semplice: sedicenti finanziarie fanno pubblicità per finanziamenti a tassi bassi senza busta paga. Ovviamente i più bisognosi accorrono e fanno la loro richiesta. E qui arriva la sorpresa: devono pagare subito, in contanti, 200 euro o più come spese di istruttoria. I più ingenui e i più disperati pagano. E’ inutile dire che l’istruttoria avrà sempre esito negativo e, dopo qualche mese, la finanziaria chiuderà silenziosamente i battenti senza aver erogato nemmeno un euro.

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