Le carte di debito per i finanziamenti personaliPer prestiti personali si intendono finanziamenti, generalmente di un importo che può essere anche elevato, che vengono concessi da una finanziaria o una banca ad una singola persona fisica, escluse le società quindi, per un utilizzo libero. Ricordiamo quindi che sono esclusi gli scopi imprenditoriali.

Di solito non è previsto che sia finalizzato, cioè non è vincolata la destinazione del denaro. Nonostante questo, può succedere che il funzionario della finanziaria o della banca a cui ci si rivolge possa indagare, in modo informale e con domande a cui non si è obbligati a rispondere, circa l’effettiva destinazione d’uso del denaro richiesto.

La normativa vigente prevede che il denaro sia corrisposto, direttamente sotto forma di assegno circolare o bonifico bancario, nelle mani del consumatore, che in questo modo ha la possibilità di utilizzare subito il denaro ricevuto senza nessun tipo di vincolo. Ovviamente sarà necessario pagare delle rate, con scadenza mensile o comunque da concordare, per la restituzione dei soldi ricevuti con i relativi interessi. Esistono alcune famose finanziarie che consentono un rientro flessibile, cioè consentono di saltare una rata in momenti di gravi difficoltà economiche.

In ogni caso la somma massima che si può ottenere contraendo un finanziamento personale è compresa tra 154,94 euro e 30.987,41 euro. E’ ovvio che nessuno chiede 150 euro, in questo caso meglio utilizzare una carta revolving. I tempi massimi per la restituzione ammontano a 120 mesi. E’ importante sottolineare come in caso si decida di estinguere anticipatamente, la finanziaria o la banca che lo ha concesso si riserva il diritto di applicare una penale, tipicamente anche abbastanza alta.

Per ottenere questo tipo di finanziamento è opportuno fornire adeguate garanzie. Ovviamente chi ha un lavoro a tempo indeterminato ben remunerato ed è proprietario di un immobile non incontrerà nessun tipo di problema a farsi accordare il finanziamento. Viceversa chi ha, ad esempio, un lavoro precario o in nero, difficilmente riuscirà ad ottenerlo, a meno che non ci sia una terza persona, finanziariamente solida, che offra la propria garanzia.

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